Gartner: Data Science e Automazione

mercoledì 06 giugno, 2018
HSPI

Più del 40% delle attività di Data Science sarà automatizzata entro il 2020. Lo dice Gartner, che prevede, da parte del citizen data scientist, un conseguente aumento della produttività e un più ampio uso dei dati e di analytics.

Gartner definisce come citizen data scientist una persona che crea o genera modelli che usano metodi analytics di diagnostica avanzata o capacità predittive e prescrittive, pur non avendo la propria principale funzione professionale nel campo della statistica e dell’analytics.

I citizen data scientist hanno già le capacità per condurre analisi sofisticate che in passato caratterizzavano i data scientists e che richiedevano maggiore esperienza: essi infatti superano il divario tra l’analytics cosiddetto “self-service” utilizzato dagli utenti business e le tecniche di analytics avanzate dei data scientists.

La Data Science è, mai come oggi, un potente elemento discriminante nelle aziende: basti pensare che ormai quasi ogni vendor di piattaforme software di dati e analytics sta puntando alla semplificazione di varie attività attraverso l’automazione, ad esempio la data integration e il model building.
Alexander Linden, vice presidente di Gartner, spiega che “la chiave alla semplicità è l’automazione di quelle attività che sono ripetitive, intensive dal punto di vista manuale e che quindi non richiedono un’esperienza profonda di data science”. La crescita dell’automazione porterà quindi, secondo Linden, ad un significativo aumento della produttività. Rispetto ad oggi, per una stessa quantità di lavoro, saranno necessari meno data scientists poiché, appunto, non ci sarà bisogno di compiere manualmente quelle attività ripetitive che potranno essere delegate all’automazione.


fonte https://www.gartner.com/newsroom/id/3570917