Previsto un aumento delle spese per la sicurezza dell’IoT

lunedì 23 luglio, 2018
Paolo Sassone

Secondo una ricerca di Juniper Research le spese per la sicurezza dell’Internet of Things (IoT) aumenteranno in tutto il mondo del 300%, fino a 6 miliardi di dollari, entro il 2023.

Questa tendenza è stata individuata anche da Gartner che ha suggerito che la spesa mondiale per la sicurezza dell’IoT potrebbe ammontare a 1,5 miliardi di dollari solo quest’anno. Questo significativo aumento, secondo la ricerca, riguarderà i fornitori di servizi e prodotti e i clienti dei servizi pubblici e industriali. La rapida crescita sarà infatti alimentata dai nuovi rischi aziendali e da standard normativi sempre più stringenti.

Non tutti i settori  però vedranno gli stessi livelli di investimento. Un esempio è il mercato delle smart home: qui le aziende non temono una violazione dei dati, per cui la spesa per la sicurezza aumenterà solo del 17%. La ricerca suggerisce quanto possa rivelarsi un errore sottovalutare la natura interconnessa dell’IoT, che comporta che anche dispositivi innocui come un frigorifero connesso possano diventare una minaccia. Si tende infatti a considerarlo un settore a basso rischio, mentre ancora troppo poco è stato fatto dal punto di vista normativo per proteggere i consumatori. Standard minimi di sicurezza e il GDPR dell’UE stanno contribuendo all’aumento delle spese per la sicurezza dell’IoT, ponendo all’ordine del giorno la necessità di garantire l’affidabilità dei dati e quindi, per le aziende, nuove sfide in termini di sicurezza.