I processi di Demand e Portfolio Management

mercoledì 05 dicembre, 2012
di Flavio De Trane (Manager @HSPI), Massimo Vani (Manager @HSPI) e Pierluigi Personeni (Consultant @HSPI)

Negli ultimi anni è sempre più forte la necessità di inserire, all’interno della Direzione IT, la figura del Demand Manager e, di conseguenza, anche quella del Portfolio Manager. Si tratta di figure di alto profilo professionale, in grado di rispondere alla duplice esigenza di Dipartimenti IT integrati con organizzazioni complesse: accogliere, interpretare, classificare, valutare, giustificare, guidare le esigenze delle Direzioni di Business, sia in termini di richieste di manutenzione evolutiva che di nuove iniziative a cui dare il via, e gestire, in un arco temporale prospettico minimo di un anno, il portafoglio costituito dall’insieme delle iniziative in corso e in attesa di partenza, nell’efficienza dell’utilizzo delle risorse aziendali scarse, in modo allineato con la strategia dell’intera organizzazione, nella possibilità di muovere di continuo le priorità per realizzare gli obiettivi strategici posti.

Da un’attenta analisi del contesto attuale, si può intuire come la funzione di Demand Management abbia avuto particolare successo nelle realtà aziendali fortemente complesse, con divisioni e filiali diverse per localizzazione geografica, dimensione e tipologia, in quanto ciò ha rappresentato un driver per la riduzione della complessità e per la razionalizzazione delle strutture.

A conferma di ciò che affermiamo, riportiamo di seguito le interviste effettuate a due IT Manager di due delle più importanti realtà aziendali del panorama italiano: Gianluca Ceruti, ICT Director presso la Bolton Services e Francesco Imposimato, Demand Manager presso Poste Italiane.

Le due esperienze esposte, pur con le specificità tipiche di ogni organizzazione, rappresentano due case-study molto interessanti.

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