SDN e NFV, complementari ma non intercambiabili

venerdì 24 agosto, 2018
Paolo Sassone

SDN, acronimo di Software Defined Networking, è un modo innovativo di pensare la rete che separa i piani di gestione, controllo e inoltro dei dati, prima strettamente legati. Questo modello consente di apportare modifiche alla rete alla velocità richiesta dal business e porta a un incremento della sicurezza delle reti mediante la micro-segmentazione della stessa.

Con gli SDN inoltre la rete diventa indipendente dall’hardware e aumenta notevolmente il tempo di attività grazie all’automazione della configurazione della rete. Sebbene SDN sia un passaggio fondamentale verso una rete modernizzata, NFV (Network Functions Virtualization) interviene in quei servizi ancora legati all’hardware come il routing, l’ottimizzazione della WAN e la sicurezza. NFV risolve questi problemi virtualizzando le funzioni di reti e quindi separandole dall’ hardware.

In un contesto in cui il vantaggio competitivo si basa sulla capacità dell’azienda di essere agile e di adattarsi ai cambiamenti rapidamente, i lungi tempi necessari per l’implementazione e la modifica della rete potrebbero rivelarsi il più grande freno di un azienda.

SND aumenta l’agilità della rete adattandola alla linea dell’azienda e, in modo complementare, NFV rende agili i servizi di rete: entrambi sono elementi costitutivi fondamentali per la modernizzazione delle reti aziendali.


Fonte: https://www.itworld.com/article/3278278/lan-wan/sdns-and-nfv-are-complementary-technologies-that-are-core-components-of-a-modernized-network-unders.html