Sistema di prevenzione anticorruzione secondo la norma ISO 37001: 2016

mercoledì 21 marzo, 2018
Domenico Cimei

La corruzione intesa come «abuso del potere ricevuto per scopi personali» continua ad essere uno tra i principali rischi di compliance che le organizzazioni si trovano a fronteggiare.

La corruzione è causa di spreco di risorse economiche, del deterioramento dei rapporti economici, sociali e politici e contribuisce all’abbassamento del livello di legalità, facilitando il malgoverno.

La corruzione è una “tassa occulta” sulle imprese aumentando i costi degli affari con effetti negativi sugli investimenti e costituisce una barriera alla concorrenza.

In Italia la lotta contro la corruzione, che sta dando tenui segnali di miglioramento, passa attraverso:

  • la presenza del Lgs. 231/2001
  • il varo della legge 190/2012, c.d. “anticorruzione”
  • la diffusione del Rating di Legalità (a partire dal 2013) che ha ottenuto un forte slancio, anche grazie alla pubblicazione del nuovo Codice degli Appalti che ne fa espresso riferimento.

Tuttavia, la legge da sola non è sufficiente per risolvere il problema della corruzione. Le organizzazioni hanno la responsabilità di contribuire attivamente alla lotta contro gli atti corruttivi.

La ISO37001 si inserisce come un importante presidio nella prevenzione e nel contrasto alla corruzione ponendosi l’obiettivo di dare aiuto alle organizzazioni favorendo la cultura dell’integrità, della trasparenza e della conformità.

La norma costituisce una importante novità nel panorama nazionale ed internazionale, poiché per la prima volta sono definiti i requisiti ed illustrate le linee guida per stabilire, attuare, mantenere, aggiornare e migliorare un sistema di gestione volto alla prevenzione della corruzione.

Per le organizzazioni Pubbliche, è un’imperdibile opportunità di accentrare la gestione di requisiti, responsabilità, azioni e controlli richiesti dalle diverse norme cogenti in un unico sistema di gestione che eviti sovrapposizioni di attività e documentazione prodotta.

Per le organizzazioni private, può trasformarsi in un concreto vantaggio competitivo, costituendo un fattore distintivo e permettendo di incrementare l’efficacia degli strumenti di contrasto al fenomeno corruttivo.

HSPI ha definito un proprio approccio sistemico per la definizione e realizzazione di un Sistema di gestione Anti Corruzione, anche ad integrazione dei Modelli Organizzativi di cui al D.Lgs. n. 231/2001, rivolto a tutte le organizzazioni operanti sia nel settore privato sia nel settore pubblico, indipendentemente dalla tipologia, dalle dimensioni e dalla natura delle attività svolte.